Lekton Edizioni, indagare la natura incorporea delle parole

La magia delle parole, la loro natura incorporea, i meccanismi di formazione dei concetti: intorno a tutto questo ruota il lavoro della casa editrice Lekton Edizioni che ha inaugurato il progetto con due pubblicazioni, “Mens Exstensa” e “Verificare di essere umani”. Nasce come naturale proseguimento di un percorso di studi d’ambito umanistico e scientifico, e prende le mosse dalla passione per la letteratura e la costante ricerca interdisciplinare. Al centro di questa ricerca, l’uso attento delle parole: «le uniche ad avere il potere di creare vera conoscenza, capaci di tradurre in realtà le idee».

Come nasce Lekton Edizioni e perché la scelta di questo nome per identificare il vostro lavoro?
«La Lekton Edizioni è figlia di tre elementi fondamentali: la passione per la lettura, l’urgenza creativa e sicuramente gli studi affrontati. La famiglia della Lekton poggia su tre pilastri Emanuela, Simone e Milena tutti e tre ex studenti dell’Ateneo di Catania. Ci definiamo una famiglia perché con noi collaborano diverse persone, ma soprattutto perché la nostra visione di casa editrice indipendente è, appunto, quella di una famiglia accogliente, sempre pronta alle nuove contaminazioni, opinioni, proposte, per arricchire la “fame” di conoscenza e ricerca. Perché abbiamo scelto la parola Lekton? Il Lekton, «ciò che è detto», nella disciplina stoica è un’espressione linguistica corrispondente alla comprensione che noi abbiamo delle cose o dei fatti, e ci ha affascinati a tal punto che abbiamo deciso fosse il nome adatto per la nostra idea di casa editrice. Il Lekton indica la natura incorporea del significato delle parole, il significato puro, da non confondere con la parola significante. Il messaggio che volevamo mandare con la scelta di questo nome è appunto che attraverso un significante di qualità, la parola scritta, si possa arrivare alla trasmissione di un significato che trovi la sua migliore forma nel libro. Infatti, il nostro motto è “A ogni Lekton il suo libro, a ogni contenuto la sua forma”».

Cosa cercate in un autore da pubblicare? Quali caratteristiche o stile di scrittura?
«Creatività, curiosità, originalità: gli autori Lekton sono persone che vogliono mettersi in gioco e condividere le proprie idee, intuizioni, i propri sogni.
Ogni autore ha sicuramente uno stile di scrittura personale e unico ed è questo che rende ogni opera affascinante. Tuttavia c’è un elemento in comune tra i nostri autori già editi e quelli futuri: l’interesse per i meccanismi di formazione dei concetti attraverso l’uso attento delle parole, in quanto sono le parole ad avere il potere di creare vera conoscenza, le uniche capaci di tradurre in realtà le idee. Alla Lekton Edizioni crediamo nella magia delle parole, poiché è grazie alla magia delle parole che storie e percorsi inesplorati possono essere scorti, al confine tra realtà e creatività».

Cosa significa essere una casa editrice indipendente oggi e cosa significa esserlo in Sicilia? Quali difficoltà riscontrate?
«Il problema in editoria, come in qualsiasi altro settore, è sempre la burocrazia e questa è una difficoltà che riscontriamo lungo tutta la penisola. Poi, ovviamente, è inevitabile scontrarsi con le dinamiche territoriali. Fare cultura oggi non è facile, il settore risente ancora delle crisi socio-economiche che si susseguono e dell’instabilità conseguente, ma siamo convinti

che tenacia, passione e belle idee alla fine riusciranno sempre a emergere. Essere una casa editrice indipendente vuol dire avere un’identità ben definita che trovi carburante in una ferma volontà, accompagnata dalla possibilità di incontrare contesti culturali indipendenti diversi tra loro. Qui a Catania stiamo collaborando con varie realtà indipendenti su molteplici fronti, per realizzare eventi e arricchire il panorama culturale della città».

Esiste un autore, una citazione, un’immagine che ispira il vostro lavoro. Una guida o una musa ispiratrice?
«Se dovessimo scegliere un autore a cui ispirarci sicuramente il nostro pensiero andrebbe a Jules Verne per il coraggio e lo slancio immaginativo, a Edgar Allan Poe per i tremori e terrori che la parola sa evocare, a J.R.R Tolkien per i magnifici mondi che ha pensato, ad Aristotele per la limpidezza di pensiero. Ma rispondere a questa domanda con un lungo elenco ci pare insufficiente a descrivere ciò che anima la Lekton. La casa editrice è un grande contenitore in cui trovano posto il vissuto e l’esperienze di tre persone che pensano a questo progetto da molti anni, progetto che da giugno muove i suoi primi passi e che porta il nome Lekton Edizioni».

A giugno avete lanciato la collana Sképsis: quali sono o saranno le tematiche principali delle pubblicazioni? Qual è l’idea di base della collana?
«La collana Sképsis è stata presentata durante l’Etnabook – Festival Internazionale del libro. Cominciamo dal nome. Sképsis deriva, anch’essa, dal greco e significa «ricerca del vero». La collana si propone di trattare tematiche variegate, permettendole così di fare della multidisciplinarietà la propria cifra distintiva. Con Sképsis intendiamo tracciare un percorso corale che abbia come meta finale il ponte fra discipline umanistiche e scientifiche. La collana di saggi è costituita dai primi due anelli, già editi, e porta all’attenzione dei lettori l’importanza del rapporto dell’uomo con la tecnologia, argomento tra i più attuali e urgenti, e lo fa con la Filosofia, attraverso un percorso di ricerca originale che affonda le proprie radici nella storia del pensiero occidentale, per giungere alle teorie post e trans-umaniste più recenti, cariche di un bagaglio da traghettare nel futuro attraverso i nuovi linguaggi dell’era digitale. A breve, toccherà a nuovi autori il compito di prendere il testimone della ricerca che Sképsis rappresenta».

Prossimi progetti o pubblicazioni in programma?
«Rimanendo in tema di saggistica, a breve è in programma l’uscita del prossimo anello della collana Sképsis che si concentrerà sui social network. Parallelamente stiamo già lavorando alle prossime uscite, stavolta non si tratta di saggistica, ma narrativa; inoltre, stiamo realizzando, tra le tante cose, un podcast con una storia inedita e un po’ irriverente, perché a volte è piacevole prendere le cose meno sul serio. Non spoileriamo altro. La Lekton intanto si prepara ad affrontare il tour italiano di presentazioni che abbiamo inaugurato a Catania. Nel mese di dicembre saremo a Brindisi e Bari per presentare “Mens Extensa” di Simone Belvedere e “Verificare di essere umani” di Selenia Anastasi. A gennaio saremo a Padova, poi ci aspetta Bologna. La Lekton Edizioni è un progetto che nasce dopo tanti anni di sudato sacrificio e in essa abbiamo riversato tutte le nostre esperienze, speranze e ambizioni, per farne un luogo di espressione e apertura verso coloro che guardano alla letteratura nella sua forma più alta. Per rimane aggiornati su eventi e pubblicazioni future seguiteci su lektonedizioni.it o i nostri social».

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