Collana diretta da Simone Belvedere e Salvatore Velardita

Il racconto è la trasmissione di una porzione di realtà, in un numero ristretto di pagine, di per sé compiuta, autonoma e dalla forma riconoscibile quasi a colpo d’occhio. La forma-racconto è quella che meglio si presta a delineare la nostra quotidianità, un dedalo intricato costellato di volti, desideri, necessità, un luogo percorso a perdifiato del tutto privi del filo di Arianna e ignari del Minotauro. Un dedalo al quale è possibile sfuggire solo attraverso il volo pindarico della fantasia creativa.
Tale volo è spesso breve e intenso; grazie ad esso è possibile scorgere un’intera geometria altrimenti celata. Il ritorno al labirinto porta con sé una nuova consapevolezza: il ricordo di un ulteriore punto di vista, una verità di ordine superiore.
Il narratore di racconti è, quindi, un rapsodo e un matematico, uno spontaneo calcolatore, un affabulatore architetto, il giardiniere che osserva la foglia e il botanico che studia il bosco. Tutte le sue creazioni risuonano di questo dualismo, capaci di fornire lo slancio indispensabile ad affrancarsi da una visione piatta e monotona del vivere.
È immerso nella stessa caotica quotidianità di tutti, ma non rinuncia a indagarne il senso dove altri non riescono. La sua è una sfida al labirinto, una sfida senza resa che sia denuncia, stimolo ed esempio da seguire, ciascuno a modo proprio.
Le porzioni di realtà così trasmesse si dispongono a delineare nuovi possibili percorsi da esplorare.
Tutto questo è Rapsodie Frattali.

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