Cofanetto #12

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Cosa troverai:

  • Il cratere Dostoevskij. Raccolta di racconti sui temi della metamorfosi e dell’asimmetria dell’umano.
  • Frantumi. Raccolta di racconti dedicata alle debolezze, desideri, limiti e anche bellezza, a volte nascosta, che ogni persona ha dentro.
  • Tavola: Sympoiesis Systems – Studio su figura ibrida n. 1, dell’artista catanese Mana, tratto dal libro Verificare di essere umani.
  • Segnalibri.

Spediamo il cofanetto in confezione regalo ovunque tu desideri.

Inoltre aggiungiamo a tua scelta un biglietto d’auguri personalizzato. (Da indicare nelle Note sull’ordine al checkout)
Il cofanetto sarà disponibile dal 1 dicembre al 31 dicembre 2021. Disponibile fino ad esaurimento scorte.
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Descrizione

Frantumi di Morgana Chittari

Frantumi è una polifonia di voci narranti, una raccolta di racconti orchestrata da una voce frantumata e ricomposta al di fuori dei racconti. L’autrice scava nell’intimo emozionale dei suoi personaggi e non bada al naturale istinto a proteggersi dal dolore. Non a caso, uno dei fili conduttori dell’opera è il risveglio; quasi che il passaggio dal sogno alla veglia corrisponda a un nuovo stato di coscienza e conoscenza della realtà, le creature di Morgana ci parlano delle loro debolezze, dei loro desideri, dei limiti e anche della bellezza, a volte nascosta, in cui noi lettori ci possiamo rivedere.

Il cratere Dostoevskij di Raffaele Montesano.

Il cratere Dostoevskij è una raccolta di racconti, un’ode dedicata all’amore che l’Autore nutre per la letteratura, quella alta. Non vi è modo più autentico di manifestare tale amore se non tramite la narrazione, arte che Montesano padroneggia. Questi racconti mettono la corporeità al centro della scena, un corpo, variamente inteso, che può divenire sede di un’individualità presente a sé, o via di fuga attraverso la metamorfosi; un corpo che denuncia «con vibrazione e disperazione». Sul fondo del cratere Dostoevskij è possibile scorgere, quindi, racconti che si richiamano l’un l’altro, accompagnati da un ritmo stilistico sapientemente calcolato, attento alle asimmetrie dell’umano che si perde nei meandri di un’esistenza apparentemente insignificante, se considerata isolatamente.

Gli autori